Questo puoi studiarlo: la Guerra fredda tra USA e URSS

Introduzione

La Guerra fredda tra Stati Uniti d’America (USA) e Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) è stato un periodo di tensione politica, militare ed economica che ha caratterizzato la seconda metà del XX secolo, grosso modo tra la fine della seconda guerra mondiale (1945) e la dissoluzione dell’URSS (1991). Questo periodo è stato segnato da una serie di confronti strategici, propaganda e competizioni tecnologiche tra le due superpotenze, senza però mai arrivare a un conflitto armato diretto tra loro.

Le Origini della Guerra Fredda

Le radici della Guerra fredda risalgono alla fine della seconda guerra mondiale, quando gli Alleati – principalmente USA, Regno Unito e URSS – si trovarono d’accordo nel combattere contro l’Asse, ma divergenti nelle loro visioni politiche e ideologiche per il dopoguerra. L’URSS, guidata da Iosif Stalin, voleva espandere la sua influenza nell’Europa orientale e centrale, mentre gli USA, guidati da Harry Truman, miravano a creare un ordine mondiale basato sulla democrazia e sul libero mercato.

Uno degli eventi chiave che contribuirono allo scoppio della Guerra fredda fu il rifiuto dell’URSS di partecipare al Piano Marshall, un piano di aiuti economici proposto dagli USA per aiutare le nazioni europee a riprendersi dalla devastazione della guerra. L’URSS vedeva questo piano come un tentativo di ingerenza negli affari interni europei e di espansione dell’influenza statunitense.

La Dottrina Truman e il Contenimento

Nel 1947, il presidente Truman enunciò la Dottrina Truman, che prevedeva la fornitura di aiuti militari ed economici a quei paesi che si trovavano sotto la minaccia del comunismo. Questa dottrina segnò l’inizio di una politica di contenimento nei confronti dell’URSS, volta a limitare l’espansione del comunismo nel mondo.

La politica di contenimento fu rafforzata dal Segretario di Stato George Marshall, che propose il Piano Marshall per aiutare le economie europee a riprendersi, al fine di prevenire la diffusione del comunismo in Europa occidentale. Questo piano ebbe successo nel rilanciare le economie europee e nel creare un blocco occidentale unito contro l’espansione sovietica.

Il Muro di Berlino e la Divisione dell’Europa

Nel 1949, l’URSS eresse il Muro di Berlino, che divideva la città di Berlino in due settori: quello occidentale, sotto il controllo alleato, e quello orientale, sotto il controllo sovietico. Il Muro divenne il simbolo della divisione dell’Europa e della Guerra fredda.

L’instaurazione di regimi comunisti in Europa orientale e la repressione delle libertà in questi paesi consolidarono la divisione dell’Europa in due blocchi: il blocco occidentale, a guida statunitense, e il blocco orientale, a guida sovietica.

La Guerra di Corea e la Guerra del Vietnam

La Guerra fredda si estese ben oltre l’Europa, coinvolgendo varie parti del mondo. Due dei conflitti più significativi furono la Guerra di Corea (1950-1953) e la Guerra del Vietnam (1955-1975).

La Guerra di Corea iniziò quando la Corea del Nord, sostenuta dalla Cina e dall’URSS, invase la Corea del Sud. Gli USA, insieme ad altri membri delle Nazioni Unite, intervennero a sostegno della Corea del Sud. La guerra si concluse con la firma dell’armistizio di Panmunjom e la creazione della Zona Demilitarizzata di Corea.

La Guerra del Vietnam fu un conflitto più lungo e complesso, in cui gli USA sostennero il governo del Sud Vietnam contro i Viet Cong e il governo del Nord Vietnam, sostenuto dall’URSS e dalla Cina. La guerra si concluse con la ritirata degli USA e la riunificazione del Vietnam sotto il governo comunista del Nord.

La Crisi dei Missili Cubani

Uno degli eventi più critici della Guerra fredda fu la Crisi dei Missili Cubani, nel 1962. L’URSS aveva installato missili nucleari a Cuba, a poche centinaia di chilometri dagli USA. Gli USA, temendo un attacco nucleare, considerarono l’invasione dell’isola, ma alla fine riuscirono a risolvere la crisi attraverso negoziati, convincendo l’URSS a ritirare i missili in cambio della promessa di non invadere l’isola.

La Détente e la Fine della Guerra Fredda

Negli anni ’70, la Guerra fredda iniziò a raffreddarsi, con l’avvio di una politica di distensione, o détente, tra USA e URSS. Questo periodo vide la firma di trattati sul disarmo nucleare, come il Trattato sulla Limitazione delle Armi Strategiche (SALT) e il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari in orbita.

La fine degli anni ’80 vide l’ascesa di Mikhail Gorbaciov in URSS, che introdusse riforme politiche ed economiche, tra cui la glasnost’ (trasparenza) e la perestrojka (ristrutturazione). Queste riforme aprirono la strada alla democratizzazione dell’URSS e, infine, alla sua dissoluzione nel 1991.

La Guerra fredda si concluse formalmente con la dissoluzione dell’URSS, segnando la fine di un’era di confronto tra le superpotenze e l’inizio di un nuovo ordine mondiale.

Conclusione

La Guerra fredda tra USA e URSS fu un periodo di profondo confronto ideologico, politico e militare che caratterizzò la seconda metà del XX secolo. Dalle sue radici nella seconda guerra mondiale alla sua conclusione con la dissoluzione dell’URSS, la Guerra fredda plasmò le relazioni internazionali, influenzò le economie e le società di tutto il mondo e lasciò un’eredità duratura nella politica globale.

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