Questo puoi studiarlo: il concetto di “epoché” in Husserl
Introduzione al concetto di Epochè
L’epochè è un concetto fondamentale nella filosofia di Edmund Husserl, il padre della fenomenologia. Questo termine, derivato dal greco “epoche”, significa “sospensione” o “sospendere il giudizio”. Nell’ambito della fenomenologia husserliana, l’epochè rappresenta una procedura metodologica cruciale per accedere alle strutture soggettive della coscienza e studiare i fenomeni coscienziali in modo rigorosamente scientifico.
La genesi dell’epochè nella fenomenologia husserliana
Nel suo lavoro “Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica”, pubblicato nel 1913, Husserl introduce l’epochè come un metodo per superare gli ostacoli che impediscono una comprensione adeguata della coscienza e dei suoi oggetti. L’intento di Husserl era quello di fondare una scienza rigorosa della coscienza, libera da pregiudizi e assunzioni metafisiche.
L’epochè husserliana si presenta come una “messa tra parentesi” o una “sospensione” di ogni credenza, opinione e assunzione riguardante l’esistenza o la natura degli oggetti del mondo, inclusi quelli che vengono esperiti nella vita quotidiana e nella scienza tradizionale. Ciò include anche la sospensione del giudizio sull’esistenza del mondo esterno e sulla realtà degli altri.
La procedura dell’epochè
Per eseguire l’epochè, il fenomenologo deve operare una sorta di “astensione” da ogni posizione teoretica e pratica rispetto al mondo e ai suoi oggetti. Ciò significa che egli non deve assumere nulla come ovvio o scontato, ma piuttosto osservare i fenomeni coscienziali con un atteggiamento di neutralità e apertura.
La procedura dell’epochè può essere descritta come segue:
- Rifiuto di ogni assunzione metafisica e teoretica sul mondo e sulla coscienza;
- Sospensione di ogni credenza e giudizio sull’esistenza o la natura degli oggetti;
- Osservazione dei fenomeni coscienziali in modo diretto e immediato;
- Riduzione dei fenomeni a ciò che è puramente soggettivo e coscienziale.
L’importanza dell’epochè nella fenomenologia
L’epochè rappresenta un passaggio fondamentale nella fenomenologia husserliana poiché consente di accedere alle strutture soggettive della coscienza e di studiare i fenomeni coscienziali in modo rigorosamente scientifico.
Attraverso l’epochè, il fenomenologo può:
- Eliminare le distorsioni e le pre-comprensioni che influenzano la nostra esperienza del mondo;
- Accedere alle strutture soggettive della coscienza e ai fenomeni coscienziali;
- Studiare i fenomeni coscienziali in modo diretto e immediato;
- Sviluppare una comprensione più profonda della coscienza e della sua relazione con il mondo.
Critiche e limiti dell’epochè
L’epochè husserliana ha ricevuto diverse critiche e interpretazioni da parte di filosofi e studiosi. Alcune delle critiche più comuni includono:
- L’impossibilità di una completa sospensione del giudizio e della credenza;
- La difficoltà di distinguere tra i fenomeni coscienziali e le interpretazioni soggettive;
- La limitazione dell’epochè alla sola esperienza soggettiva, escludendo la dimensione intersoggettiva e sociale.
Conclusioni
L’epochè rappresenta un concetto fondamentale nella fenomenologia husserliana, che consente di accedere alle strutture soggettive della coscienza e di studiare i fenomeni coscienziali in modo rigorosamente scientifico. Nonostante le critiche e i limiti, l’epochè rimane un tema importante nella filosofia contemporanea, influenzando diverse aree di studio, dalla filosofia della mente alla psicologia, dalla sociologia alla antropologia.
La comprensione dell’epochè e della sua procedura può aiutare a sviluppare una maggiore consapevolezza critica rispetto alle nostre esperienze e alle nostre assunzioni sul mondo, favorendo un approccio più riflessivo e fenomenologico alla ricerca filosofica e scientifica.
Riferimenti bibliografici
| Autor | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Edmund Husserl | Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica | 1913 |
| Edmund Husserl | La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale | 1936 |
| Martin Heidegger | Essere e tempo | 1927 |
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